Rosmarino


Originario dell’area mediterranea dove cresce nelle zone litoranee, garighe, macchia mediterranea, dirupi sassosi e assolati dell’entroterra, dal livello del mare fino alla zona collinare, ma si è acclimatato anche nella zona dei laghi prealpini e nella Pianura Padana nei luoghi sassosi e collinari.

Nome: Rosmarinus officinalis
Famiglia: Labiatae

Principi attivi

Il rosmarino contiene:

  • derivati dell’acido caffeico, fra cui l’acido rosmarinico;
  • diterpeni, fra cui spicca l’acido carnosico;
  • triterpeni;
  • flavonoidi;
  • olio essenziale, ricco in eucaliptolo (o 1,8-cineolo), alfa-pinene,
    canfora, limonene, borneolo e bornile acetato;
  • acido glicolico;
  • acido nicotinico;
  • acido glicerico;
  • colina;
  • vitamina C;
  • tannini.

Proprietà e Impieghi

Il rosmarino è ottimo per:

  • la funzionalità digestiva;
  • funzione antiossidante;
  • reumatismi;
  • disturbi circolatori;
  • funzioni antimicrobiche e balsamiche;
  • funzioni epatoprotettive e antitumorali.

Il rosmarino è usato in erboristeria come digestivo eupeptico, mentre l’olio essenziale, poiché ricco in eucaliptolo, viene sfruttato per l’attività balsamica e ancora come batteriostatico, coleretico, colagogo e spasmolitico.
Molti studi hanno attribuito ai componenti del rosmarino anche una potente attività antiossidante: si è dimostrata la capacità di inibire l’anione superossido.